lunedì 19 novembre 2007

in Dubbio

Tavola di prova, su chine di Matteo Scalera.

La prova, a quanto sembra, è andata a buon fine e mi ha permesso di entrare a far parte di due nuovi progetti davvero interessanti. Sono davvero soddisfatto... dopo un periodo di semina, a quanto pare, adesso si raccoglie! :)



P.s. Ketty, il tuo suggerimento riguardo le texture era ottimo... ma mi era stata richiesta una colorazione "minimale", soltanto con colori piatti e niente più! Grazie lo stesso, comunque, per la tua pazienza e l'ascolto!

sabato 3 novembre 2007

in Omaggio

Andrea Del Campo esordisce su John Doe proprio in questi giorni.
Catanese (Andrea non John Doe) come il sottoscritto.
Un omaggio, da concittadino, con l'augurio di una lunga e fortunata carriera nel mondo del fumetto!

Su chine di Andrea Del Campo, un po' di colori miei! Ovviamente, come sempre, il mio lavoro non ha nulla a che vedere con la serie originale di JD ma è solo una prova colore del tutto personale.

I diritti bla bla bla, i personaggi, la tavola, bla bla appartengono ai loro autori.

Chine: Andrea Del Campo
Colori: miei

mercoledì 31 ottobre 2007

in Possibile!

Spiegatemi com'è possibile che un fetente blog che conta una media di 8 visite giornaliere - di cui almeno 6 effettuate da me - annoveri tra le sue fila nientepopodimenocchè: un visitatore dal Giappone!!
Che Mazinga voglia ricompensarmi di tutte le diottrie perse nel guardare le sue gesta?
Comunque: GRAZIE!


P.s. Se poi il nippo si fa avanti per farsi riconoscere, ancora meglio!

To Nippo:
Dear Nippo... i'm very glad of your visit. Please, come back again and leave a message! ^_^'

sabato 27 ottobre 2007

in Giappone

Stranamente è d'inverno che maturano i primi frutti.
La colorazione di questa tavola mi ha permesso di entrare in contatto con alcuni nomi "interessanti" nel settore del fumetto. Sono soddisfatti del lavoro e, a breve, collaborerò con loro.
Su disegni di Roberto Zeppetelli ("Dampyr" per la Bonelli), ecco la mia prova colore.


martedì 23 ottobre 2007

in Incontri ravvicinati

Vorrei incontrare

Paul Hewson e David Evans – Per ringraziarli delle loro canzoni
Farrokh Bulgara – Per dirgli che è stato il più grande compositore rock di tutti i tempi
mio fratello – Per Nero Raggiante
Flea – Per fargli sapere che lui E’ il funk californiano e mi ha trasmesso groove e good vibrations all’inverosimile
Adam Duritz – Per ringraziarlo di August and everything after
Pete Sampras – Perché è stato il migliore
Matt Guitar Murphy – Perché ho amato la sua voglia di seguire la musica e lasciare moglie e polleria
Eric Chai – Per il divertimento in Another World
Steve Urkel – Perché mi ha fatto ridere per estati intere
Gegè Telesforo – Perché quando presentava D.O.C. io ero piccolissimo
Earvin Johnson – Perché aveva gli occhi grandi e poteva fare magie assurde in campo
Giorgio Gavazzano – Perché è la mia Disney
mio nonno Pippo – Perché era simpaticissimo ma io troppo piccolo per ricordarmelo bene
Flint e Maxime Reality – Perché mi hanno fatto cagare sotto, una notte, mentre guardavo un loro video
Guglia e Doraemon – Perché erano il cartone per eccellenza
Mark Knopfler – Perché non è un chitarrista ma un compositore
Andreas Tadic e Rico Holmes – Per i loro videogiochi raffinati
Ezio Greggio – Per l’asta tosta e Mr. Taroccò con l’accento sulla Q
Glenn Gould – Per come suona il piano e perché l’hanno sparato nello spazio giusto per far godere anche gli alieni
Antonio Inoki – Perché menava di brutto, ed era dalla parte dei buoni
Garrincha – Per il dribbling e la gamba
Omar Camporese, Paolo Canè e Diego Nargiso – Perché ci davano speranza, anche se sapevamo già come andava a finire
Dan Peterson – Perché mi ha spiegato la tecnica per il tiro libero perfetto
Paul Michael Glaser e David Soul con la loro Ford Gran Torino – Perché si. E basta!
Mister T – Per i capelli e le catene

Sicuramente ne ho dimenticato tanti altri… sarà per la prossima

lunedì 15 ottobre 2007

in Ladro

Sono un lurido recidivo. Credo di avere un debole per il tratto di Bevilacqua.
Sul suo blog c'ho trovato dei nuovi sketch e non ho resistito.
Di norma, lo so, i work in progress non vanno mostrati... ma è tardi, devo andare a nanna, e ho voglia di postare qualcosa.
Non me ne voglia il sempre più grande Giacomo, ma la goduria che provo nel colorare le sue chine è ad altissimi livelli.


giovedì 11 ottobre 2007

in Tibet

Leggo pochi fumetti, quasi niente. Niente. Al punto che pensavo che l'uomo ragno fosse un concorrente di qualche quiz televisivo, ma mi sbagliavo.
Girando per i blog - attività che mi piace parecchio - ho trovato una divinità delle chine. E' giovane ma, si sa, anche i Dalai Lama lo sono già da piccoli. Giacomo Bevilacqua, e disegna tremendamente bene.
Il bello di fare il colorista per passione è che sei libero di scegliere tu il lavoro che più ti piace. Ecco, le tavole di Giacomo mi piacciono, e parecchio. E quindi le coloro per divertirmi un po'.
Il link al suo blog, lo trovate nella colonnina infame sulla destra.

Chine: Giacomo Bevilacqua
Colori: di un hobbista di professione

mercoledì 26 settembre 2007

in Gordon Gekko

Del reddito basso, già si sa, ci si lamenta tutti.
Oggi espongo la mia personale vicenda.
Sono assunto come programmatore presso una software house. Qualifica di Senior Developer. Da sei anni. Full-time, dalle 08.00 alle 17.00, Sabato e Domenica esclusi.
La mia posizione contrattuale è dettata dal contratto nazionale dei metalmeccanici: Quarto Livello – Programmatore.

- Fico, fai il programmatore?!?
- Si.
- Come Neo in Matrix?!?
- Più o meno..
- Quanto guadagni?
- Semplice: 6.25 euro l’ora (parlo di paga oraria netta)

In più ho una passione per la musica e la sera, a volte, suono in giro per i locali.
Quanto mi pagano? In media, per una serata, sono 120.00 euro da dividere in quattro. Becco 30 euro (sempre retribuzione netta) per suonare dalle 22.00 alle 00.00, che fanno 15.00 euro l’ora.
Per suonare in un matrimonio ti danno 400.00 euro, che fanno 100 sacchi per ogni testa, per suonare un’oretta circa (ma sono casi sporadici, almeno per me).

Ieri discutevo sulla retribuzione di un colorista. Consideravamo che una tavola può essere pagata circa 35/40 euro se va bene. Ipotizzando di impiegare due o tre ore per la colorazione completa siamo approssimativamente sui 12.00 euro l’ora.

Riassumendo:
Programmatore --> 6.25 e/h
Musicista à 15.00 e/h
Colorista à 12.00 e/h

Il colorista lo faccio per hobby, non lavoro nel settore, e non caccio una lira.
Il musicista lo faccio per passione e, per certi periodi, appendo lo strumento al chiodo a causa del poco tempo libero. Sono un autodidatta.
Il programmatore è l’obiettivo per cui ho studiato per anni ed è oggi il mio mestiere. Ed è quello che rende meno!

La prossima volta che mi si dice “Sei sicuro di voler fare il …… (mettete un lavoro a Vs piacimento)? Guarda che pagano una miseria, soltanto 10.00 euro l’ora, non ti conviene!!!” giuro che mollo il mio posto da programmatore e rispondo di “Si!”

P.s. Chiunque volesse esporre la propria esperienza o fosse a conoscenza delle condizioni economiche in altri settori, è libero di farlo. Giusto per renderci conto della situazione che ci sta intorno

martedì 25 settembre 2007

in Fattoria

Il bello di internet è che arrivi ovunque.
Giacomo Michelon mi ha donato mezza tavola - una intera era chiedere troppo ;) - del fumetto più lupesco d'Italia.
Sperando di non fare un torto a nessuno, ecco le mie prove di colore - giusto per sfizio, eh!

Per vedere in azione la colorista ufficiale del Lupo, puntante invece al blog della carissima Ketty Formaggio e al blog di Giac (i link, sulla colonnina di destra!). Saluti particolari ad entrambi!


P.s. Rimane il solito problema che i colori sul mio monitor dicono una cosa, sui monitor degli altri parlano in maniera differente. Fate un po' voi.


mercoledì 1 agosto 2007

in Contest

Claudia ha avuto proprio una gran bella idea: un contest di colorazione.
Claudia ha poi avuto una gran brutta idea: postare la sua colorazione.

In pratica, ti senti le gambe molli prima ancora di partire coi pennelli. E' come quando l'Amatori Catania va a fare una partitella a rugby contro gli All Blacks di New Zeland: sei un uomo morto. In partenza.

E così, forte del mio "Non sono un professionista, faccio tutto per hobby" ma con la volontà di far bene, sperando di poter dire un girono "Sono un professionista, non lo faccio per hobby" eccomi con la mia fida tavoletta ad andar giù di pennellate.

La tavola è disegnata dal solito, grande, Fabio Lai.
Due parole di commento:
1. Claudia ha dato libertà assoluta per quanto riguarda l'orario in cui si svolge la vignetta; trattandosi di un racconto fantasy umoristico (da quello che ho capito) mi sembrava divertente immaginare un mondo "horror" in cui i personaggi avessero paura del buio, della notte. E così, le loro avventure si svolgono in pieno giorno!
2. L'immagine è stata colorata sul mio lcd di casa. Il problema è che, non essendo mai riuscito a calibrare corretamente il monitor, spesso i miei colori cambiano (e di brutto!) tra un monitor e l'altro. Non potendo però effettuare prove su altri monitor, non ho potuto effettuare una calibrazione "media" del colore quindi... bho, spero si veda bene sui vostri pc. Nel caso in cui l'immagine sia troppo scura o troppo chiara, vi basterà regolare luminosità e contrasto a dovere e tutto dovrebbe andare per il verso giusto!
3. Sono le 00.30, domani ho l'aereo per la Spagna; per essere un hobbista non si può non riconoscermi una notevole dedizione!
4. Rientrerò dalla Spagna il 27 di Agosto; sino a quel giorno, niente accesso a Internet...

Buone vacanze a tutti!

giovedì 26 luglio 2007

in Vacanza

Giovedì 2 Agosto si parte per la Spagna.
Si rientra il 27, con probabilissimo inutilizzo del pc per tutto il mese di Agosto.
Di conseguenza, un'ultima colorazione di prova su disegno (a tema) di Fabio Lai.
Ribadisco il fatto che gradisco particolarmente il suo modo splendido di disegnare ed anche la mia ruffianaggine immensa!
Saluti e buone vacanze a tutti. Ci si rilegge a Settembre!
Ciao ciao

martedì 24 luglio 2007

in Colore 3

Da qualche giorno sono in attesa di un lavoretto di prova da colorare.
Sperando non sia il mio server di posta ad avere problemi nella ricezione, rimango in attesa (Claudia, se ci sei dammi un segno!) e prendo a colorare qualcosa di paffuto e simpaticone.
Ovviamente mi precipito sul blog di Fabio Lai e prendo la prima illustrazione che capita sotto mano.
Che dire, il tratto di Fabio è semplicemente splendido. Io mi sono limitato a mettere su un po' di colore per esercitarmi sul suo tratto.

lunedì 9 luglio 2007

in Nero Raggiante - 1. Torbido Risveglio

Doverosa precisazione: qualche post addietro ho accennato al fatto che il mio prode fratello (Giuseppe) ha ultimato un bel romanzo da un popò di pagine e fatti. Qui di seguito, uno dei capitoli.
Ripeto la precisazione: Ciò che segue - e ciò che seguirà con etichetta "Nero Raggiante" - è opera di Giuseppe Porto, non mia.
Enjoy
Quando combino qualche malefatta, o quando faccio un torto a qualcuno che non se lo merita, sento salirmi dentro una strana sensazione. È una specie di nausea lieve accompagnata a un leggero bruciore di stomaco. L’ho sempre provata, sin da quando, da bambino, la facevo sotto il naso ai miei genitori. E la provo anche stamattina, insieme al classico voltastomaco da dopo-sbornia che credo non mi abbandonerà per tutta la settimana, tanto ho bevuto ieri. Sento le farfalle nello stomaco, come se avessi combinato un bel guaio. Ma non riesco a ricordare, forse per via del mal di testa che non vuole saperne di sparire. Cerco di girare leggermente la testa verso la mia fida radiosveglia per capire che ore sono. Con quel poco di vista periferica che mi rimane agguanto un undici e un quaranta. Tiro un bel respiro profondo e mi dico che è arrivata l’ora di mettere fine al walhallah che i vichinghi hanno combinato nella mia testa. Concentro tutte le mie forze e tento di risvegliare un muscolo alla volta, per non amplificare il dolore causato dal chiodo virtuale che mi trafigge il capo. Braccio destro ok. Occhio destro ok. Falangi, falangine e falangette mano destra ok. Mi sento come Robocop, solo con più mal di testa. Gamba destra ok. Piede destro ok. Bene, il check control effettuato sul primo lato del corpo è stato completato con successo. Passo baldanzoso alla parte sinistra. Tra pochi minuti potrò alzarmi dal mio caro lettuccio e fare una doccia ristoratrice. Braccio sinistro… braccio sinistro… Oh mio Dio! Non sento più il braccio sinistro! Porca troia! Cosa diavolo sarà successo veramente stanotte? Oh cielo! Stai a vedere che è andata a finire come in quei film americani di serie B, dove ti drogano con il Martini e poi ti portano in una clinica piena di medici non abilitati all’esercizio della professione che ti staccano parti del corpo per rivenderle al mercato nero! Oh Dio! Ti prego, fa che non sia così, il mio braccio sinistro mi serve! Non sai mai quante cose si possono fare con un braccio sinistro. Raccolgo tutte le mie energie, stringo gli occhi a fessura e cerco di controllare la gamba mancina. Se soltanto avessi ancora un collo degno di tale nome mi volterei di scatto per controllare come stanno le cose. Ma tra il dolore che mi attanaglia il deltoide e la fifa di trovarmi smembrato non riesco a girarmi neanche di quel tanto che basterebbe a guardare la mia spalla sinistra. Tento di muovere la gamba. Provo un male cane. Ma ecco… Si, la sento! È intorpidita da morire ma la gamba sinistra è ancora attaccata al mio corpo. Sono felice. Forse non potrò mai più giocare a pallavolo ma la mia partita settimanale di calcetto non me la toglie nessuno! In questo impeto di felicità trovo una forza inaspettata: riesco a sciogliere pianino pianino il muscolo del collo. Ho una paura dannata. Devo scegliere e farlo presto. Guardare il braccio mancante oppure focalizzare la mia attenzione sulla gamba ritrovata? Decido che per le tragedie c’è sempre tempo. Meglio dedicarsi alle soddisfazioni. Abbasso lentamente la mia testa bagnata di sudore e guardo la parte inferiore del mio corpo. Oh cazzo! Oh santissimo cazzo! Una visione orrenda riempie i miei occhi, collosi a causa del muco notturno: ho tre gambe! Tre gambe! E non parlo di tre gambe qualsiasi: due sono le mie ma una è perfettamente sconosciuta. E soprattutto è brutta! Tremendamente brutta! Il piede è montato di traverso rispetto ai miei. Il tallone è dalla parte del mio piede sinistro, l’alluce da quella del destro. Ed è un alluce valgo! La caviglia non è per nulla degna del nome che porta: somiglia più a un salame felino bolognese mangiucchiato. Il polpaccio ha una strana forma cilindrica ed è tozzo da morire. Il ginocchio sporge in modo innaturale. Sembra un bracciolo di quelli usati da chi non sa nuotare. E la coscia… La coscia! È cellulite pura, per tutta la lunghezza. Un enorme zampone! Mi hanno montato un cotechino gigantesco! Farabutti! Bastardi! Sono sicuramente finito tra le mani di un moderno dottor Moreau. Non sono più un uomo. O almeno, non un uomo qualunque. Ho voglia di piangere. Ma qualcosa attira la mia attenzione. È un rumore strano. Un suono profondo, gutturale. Non è umano. Sicuramente non è umano. Ed è qui, dentro la mia stanza. Cerco con lo sguardo la sorgente sonora. Lancio un’occhiata furtiva alla sedia della scrivania. È piena di vestiti, i miei, ma sicuramente non è il rifugio del medico pazzo. Il rumore si attenua. Adesso è un rantolo sommesso, appena percepibile. Tendo l’orecchio e capisco: il suono proviene dalla mia schiena. Il vigliacco si è nascosto nel mio letto! Sento il suo respiro. Riesco a sentire il suo respiro! Il fiato è sul mio collo. La puzza del suo alito mi trafigge le narici. L’istinto di sopravvivenza ha la meglio sul dolore fisico: prendo la difficile decisione di voltarmi. Non sarà facile. Il torcicollo mi tormenta e oltretutto ciò che potrei scoprire mi spaventa. Non so se riuscirei a reggere alla vista del moncherino del mio povero braccio sinistro. Ma prendo il coraggio a quattro mani. Non prima, però, di essermi furtivamente armato di una ciabatta che dormiva placidamente al lato del mio letto. Mi giro di scatto urlando! Nella stanza risuonano il crac sordo del muscolo del collo e il mio urlo da mujaidin afgano!
- Allallallallallallallallalla!
- Aaaaaah!
- Bastardo! Ti uccido! Ti uccido!

Il mio braccio! Il mio braccio c’è ancora! Non riesco a vederlo a causa della penombra che la persiana chiusa genera nella stanza ma sono sicuro che sia ancora al suo posto, dove è stato fino ad oggi e dove sempre deve stare. Il medico satanico urla! Chevvoce! È quasi più maschia della mia!
- Maledetto! Ho tre gambe! Tre gambe!
- Aaaaaah! Fermati! Ti prego, fermati!
- No! Ti uccido!
- Fermati! Che dici! Guardami! Non mi riconosci?

Il medico gioca di psicologia. Ma non mi farò abbindolare tanto facilmente! Scivolo abilmente alle sue spalle e lo afferro alla gola con il mio fido braccio destro. Se Hulk Hogan mi vedesse sarebbe fiero di me!
- Chi sei? Bastardo, dimmi chi sei? Per chi lavori?

Mi sento un agente speciale in azione. Sono contemporaneamente arma letale uno, due, tre e quattro! Mel Gibson mi fa le pippe, mi fa!
- Se non vuoi morire dimmi chi sei e per chi lavori! E dimmelo adesso!
- Ma che dici? Lasciami, sto soffocando!
- Dimmi tutto, verme schifoso!
- Io non lavoro per nessuno! Sono disoccupata!

Disoccupata? In che senso? È una donna! Con quella voce! Oh schifo! Quella voce…
- Chi… chi sei?

Ho un tremito. Capisco, prima ancora di sentire la risposta, il perché della sensazione tipica da malefatta. Adesso si che si spiegano le falene nello stomaco.
- Sono io, idiota! Nerina!

Nerina! NERINA! Signore Iddio e tutti i santi e la madonna! Vi prego! In ginocchio vi prego! Fate che abbia capito male! Fate che abbia detto “Sono io, il cattivo più cattivo del mondo! Il fratello stronzo di Gheddafi! Il nonno sadico di Saddam! Lo zio omosessuale di Bush! E te lo infilo in quel posto!”. Fate qualcosa, qualsiasi cosa, ma ditemi che quel mostro informe che ho tra le braccia non sia Nerina!
- Lasciami il collo! Mi stai facendo male!
- Ma… Nerina! Cosa cazzo ci fai nel mio letto?!?
- Ti ho accompagnato a casa io, stanotte. Eri ubriaco fradicio, non saresti riuscito a rientrare da solo… così ho pensato di darti uno strappo io.
- Ma non eri ubriaca anche tu?
- Si un po’. Ma eri così dolce mentre dormivi che ho raccolto tutte le mie energie pur di riportarti a casetta tua…
- Perché? Cristo santo! Perché non mi hai lasciato dov’ero! E soprattutto: perché sei tutta nuda sul mio letto?
- Non sono nuda! Non vedi che ho le mutande? Ehi, ascolta un po’ qui: cosa ne diresti di continuare questa conversazione senza la morsa del tuo braccio intorno al mio collo? Sai, fa un po’ male…

Che diamine sarà successo stanotte? Ho più paura ora di sapere questo che prima di scoprirmi senza braccio. E poi ancora: la gamba tra le mie era la sua! Chesschifo! Ha due mortadelle Fiorucci al posto delle zampe!

martedì 3 luglio 2007

in Video

In pratica, la storia è questa: tu vai su YouTube, ti registri gratuitamente, metti su i tuoi video e tutti i voyeur del globo guardano dallo spioncino il tuo filmato. Semplice.
Che poi questo sia diventato un fenomeno di costume è ancora più ovvio.
Io, voyeur in prima fila tra i voyeur, benedico il giorno in cui quel giapponesino ed il suo americanozzo, rinchiusi - da bravi nerds! - nel garage di casa, a forza di Big Mac e mani unte, hanno realizzato la loro creatura. Loro benedicono i soldoni che intascano ad ogni click, io benedico loro. Non è propriamente uguale, ma ve bene così.
Senza spendere particolari ed inedite parole d'elogio - trovarne di inedite è praticamente impossibile, una sconfitta in partenza - mi diletto nel raccontare quanto segue.
Marco è un carissimo amico d'infanzia, pieno di vizi e virtù e malanni. L'ipocondria se lo porterà "tre metri sottoterra", un giorno di questi, ma ne è talmente consapevole che, sulla lapide in marmo, ha già chiesto di far scrivere "Ve lo avevo detto io che stavo per morire!"
Marco, tra le qualità, ha quella di saper cantare piuttosto bene. E' intonato (quando non ha il timpano infiammato!), una buona estensione vocale (quando non è affetto da laringite e faringite!), si muove bene sul palco (quando non ha il nervo sciatico in fiamme!), tiene bene in mano il microfono (quando non ha il giradito!) e tanta altra roba varia.
Marco, dicevo, è bravo a cantare. Gli piacciono i Negramaro, a Marco. Gli piacciono. La Natura ed il Destino, d'amore e d'accordo, hanno quindi deciso di donare, alle corde vocali del caro amico, le stesse tonalità che stanno tra quelle di Giuliano (il pelatone "so Buddish" che canta nei Negramaro).
Marco canta, partecipa a concorsi e manifestazioni. E riprende, con la fida telecamera, le sue performance. E poi le butta sul suo YouTube, contento e felice.
Fin qui è tutto normale, certo, lo fanno tutti. Come fumare gli spinelli, tutti lo fanno ma nessuno lo dice.
Il magic shot si compie quando, andando su YouTube, ci si posiziona sul campo 'Search' e si digita "Solo tre minuti". Tu sei bello e voglioso di vedere qualcosa dei Negramaro ed invece? Semplice - anche questo - al quinto posto ti vien fuori Marco che canta "Solo tre minuti". Allora digiti "Negramaro", giusto per non sbagliarsi. Niente, YouTube ti vomita contro nuovamente Marco - al sesto o settimo posto - ed i suoi video.
Per promuovere ancor di più l'attività presenzialistica, ecco un link ad una delle sue performance

http://www.youtube.com/watch?v=L_aVn8cOQKI

lunedì 2 luglio 2007

in Redivivo

In teoria il blog è ancora vivo, io non so. O meglio, il mio tempo libero non so.
E' da qualche settimana che, per puro piacere, lavoricchio su una tavola del bravissimo conterraneo Andrea Del Campo (il link al suo si trova sulla colonna di destra).
Purtroppo c'è ancora poco e niente, ma sempre meglio che rimanere in latitanza.
Spero di poter postare, prima o poi, la tavola completa.
Importante precisare come il mio sia un lavoro personale e non ha nulla a che vedere con la pubblicazione del John Doe di Andrea.